Libri: Un problema di dimensioni

Vorrei iniziare con un elogio alla praticità, sicuramente il formato tascabile offre numerosi vantaggi per manualità e trasportabilità ed oggi come oggi infatti di rado capita di poter trasportare con noi fuori casa cose ingombranti come un bel malloppazzo di 800 pagine. Siamo spesso di corsa e cerchiamo di essere il più possibile leggeri, per questo motivo facciamo delle rinunce.

Non è di privazioni però di cui voglio parlare, sono spiacevoli e non ci piacciono. Quando entriamo in libreria per scegliere un libro siamo belli contenti, e come entriamo contenti ci piace uscirne. Io di mio ho da sempre in me una certa tendenza al collezionismo che mi fa propendere, se posso scegliere di un libro fra due diverse edizioni, la più bella, che di solito è anche la più ingombrante e non di meno, costosa.

Allo stesso tempo ho altri due vizi, uno buono e uno discutibile: mi piace avere sempre con me la mia attuale lettura per sfruttare tutto il tempo a disposizione per leggere, ed ammetto, è più forte di me, non riesco a leggere contemporaneamente due libri, perché non sopporto dover di continuo scegliere quale dei due continuare a leggere.

Per cui mi trovo talvolta nella scomoda situazione di dovermi scarrozzare con qualsiasi espediente tomi voluminosi che non solo riempiono il mio piccolo zainetto, ma vanno sempre trattati con una cura maggiore, perché data la mole sono sempre più a rischio di pieghe e usura varia rispetto a dei comodi volumi compatti che si amalgamano meglio con il contenuto e le tasche varie delle borse e sono meglio assicurati e protetti dal malvagio mondo che attenta alla loro salute.

Mi trovo in questa scomoda faccenda proprio in questi giorni, sto leggendo Moby Dick e la BUR ha pubblicato un edizione deluxe con sovraccoperta e molte illustrazioni all’interno, un vero gioiellino a mio parere, infatti della stessa collana ho già acquistato anche Fiabe di Perrault, Fiabe dei fratelli Grimm e in casa ho adottato anche Racconti del mistero di Poe della mia ragazza. Sono tutti titoli molto più grandi delle loro precedenti edizioni e sarebbe un vero peccato non trattarli con i guanti di velluto, a parere mio. Come prima precauzione ho comunque tolto la sovraccoperta almeno finché non avrò finito di leggerlo, nel frattempo cerco di usare ogni delicatezza che mi è possibile, cercando comunque di averlo con me quando ne ho necessità.

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