Dexter: Un bagno di sangue

Dexter Morgan è un analista forense che lavora nel dipartimento scentifico della polizia di Miami che conduce una vita tranquilla, con la fidanzata Rita ed i figli che lei ha avuto dall’ex marito a cui lui vuole molto bene. Sul lavoro si occupa di analizzare gli schizzi di sangue sulle scene del crimine, lavorando a stretto contatto con la sorella Debra che è un agente di polizia come il padre. I due sono molto legati, nonostante i caratteri opposti, infatti lei è molto espansiva e diretta oltre ad essere estremamente sboccata, mentre lui è ermetico e misterioso. Ma questo distacco che sembra avere con la sorella e con i colleghi è dovuto al fatto che nasconde una doppia vita.

Dexter infatti è stato adottato a tre anni da Harry Morgan, che lo prende in casa con sé e gli dà il suo cognome. Dexter non ha ricordi di prima della sua adozione, ma da ragazzo comincia ad avere pulsioni violente, viene scoperto dal padre ad uccidere degli animali. Il padre la prende molto seriamente, dicendogli che lui non era come gli altri ragazzi e che uccidere sarebbe stata una cosa che non avrebbe potuto fermare, e che invece avrebbe dovuto imparare ad incanalare. Gli insegna a controllare i suoi istinti ed a non lasciare tracce, perchè la cosa più importante sarebbe stata non farsi beccare.

Ma soprattutto gli spiega che ci sono dei criminali che sfuggono alla maglia della legge, e solamente loro sarebbero dovuti essere le sue vittime. E la notte è il momento della sua caccia, la sua vita parallela accompagnato da quello che lui chiama “oscuro passeggero”.

Serie televisiva americana prodotta dal 2006 al 2013, quindi non delle più recenti è articolata in otto stagioni, con puntate da 50 minuti, molto lunga a mio parere ma nonostante a tratti l’abbia trovata non monotona quanto ridondante, ha comunque mantenuto la mia attenzione sullo svolgersi della trama e sullo sviluppo dei personaggi, tutti in perenne fermento. Un punto forte della serie è infatti il continuo evolversi e maturare di tutte le persone che gravitano attorno al protagonista, il quale in primis pur avendo delle palesi difficoltà con i rapporti personali già da subito mostra interesse al cambiamento, al miglioramento, nonostante chiudersi a riccio sia un suo meccanismo di difesa collaudato mi ha stupito tentando dei “balzi nel vuoto” emotivi.

Solo dopo aver terminato di vedere la serie ho appreso che è stata tratta da una serie di romanzi di Jeff Lindsay, che però non mi ha scatenato curiosità perchè il thriller non è un genere che amo leggere, ho visto la serie con piacere ma mi fermerò qui.

Se a qualcuno interessasse vi lascio i link di amazon sia della serie televisiva che del romanzo: Dexter Stagione 01 Dexter il Vendicatore.

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